venerdì 12 giugno 2009
lunedì 8 giugno 2009
Chicche da esami/2.
Sibari Street (approssimativamente la scorsa settimana)
ore presto della mattina, finalmente si decide di andare a dormire.
Vale è irrequieta e continua a girarsi.
Serena: "e stà un po' ferma!"
Valeria: "*mugugni vari*"
Serena: "non ho più coperte...belin ti arrotoli come il sushi!"
(Ieri)
Si cerca, più o meno di studiare diritto per l'esame del 9.
Alex comincia a sfogliare furiosamente libro, appunti, riassunti, tabelle, schemi.
Sbuffa
Alex: "Sere?!"
Serena: "hmmm?"
Alex: "ma tu hai capito che cavolo è sto 'pocar'?"
Momento di silenzio.
Serena: "....Alex...è l'autore del libro..."
ore presto della mattina, finalmente si decide di andare a dormire.
Vale è irrequieta e continua a girarsi.
Serena: "e stà un po' ferma!"
Valeria: "*mugugni vari*"
Serena: "non ho più coperte...belin ti arrotoli come il sushi!"
(Ieri)
Si cerca, più o meno di studiare diritto per l'esame del 9.
Alex comincia a sfogliare furiosamente libro, appunti, riassunti, tabelle, schemi.
Sbuffa
Alex: "Sere?!"
Serena: "hmmm?"
Alex: "ma tu hai capito che cavolo è sto 'pocar'?"
Momento di silenzio.
Serena: "....Alex...è l'autore del libro..."
domenica 7 giugno 2009
venerdì 5 giugno 2009
Come istigare istinti omicidi.
Allora, è venerdì, io sabato dovrei lavorare al pub, il capo non mi ha ancora chiamata per farmi sapere che sarà della mia vita, al che decido di fare io (come al solito) questa sacrosanta telefonata.
Capo: "pronto?"
Serena: "salve sono Serena"
Capo: "ah ciao Serena! come stai?"
Serena: "bene grazie. Senta, ma per domani? Vengo a lavoro? no perchè non ci siamo più aggiornati"
Capo: "eh no."
Serena: "no? perchè?" (della serie: se mi stai licenziando sii chiaro e conciso)
Capo: "non abbiamo fatto più programmazioni per le serate (e poi ridendo aggiunge) e quindi per adesso siete tutti a spasso"
Poco dopo apprendo da una mia collega che ha lasciato a casa tutto il personale del pub escluso chi stava al bancone.
Ma brutto fetente e dirlo prima no? Lo sai da un mese che a giugno non hai ancora programmato un tubo, lo sai da quando il tuo decimo dipendente in 3 mesi, che era quello che ti organizzava le serate, ti ha detto che dopo maggio non lo avresti mai più rivisto.
Sì, in pizzeria a Sestri mi ero abituata troppo bene con i capi...decisamente.
Capo: "pronto?"
Serena: "salve sono Serena"
Capo: "ah ciao Serena! come stai?"
Serena: "bene grazie. Senta, ma per domani? Vengo a lavoro? no perchè non ci siamo più aggiornati"
Capo: "eh no."
Serena: "no? perchè?" (della serie: se mi stai licenziando sii chiaro e conciso)
Capo: "non abbiamo fatto più programmazioni per le serate (e poi ridendo aggiunge) e quindi per adesso siete tutti a spasso"
Poco dopo apprendo da una mia collega che ha lasciato a casa tutto il personale del pub escluso chi stava al bancone.
Ma brutto fetente e dirlo prima no? Lo sai da un mese che a giugno non hai ancora programmato un tubo, lo sai da quando il tuo decimo dipendente in 3 mesi, che era quello che ti organizzava le serate, ti ha detto che dopo maggio non lo avresti mai più rivisto.
Sì, in pizzeria a Sestri mi ero abituata troppo bene con i capi...decisamente.
martedì 2 giugno 2009
Chicche da esami.
Ieri sera a casa di Vale quando, all'alba delle 04.qualcosa della mattina, abbiamo deciso di andare a dormire.
Serena: "ma che è questo odore di citronella?"
Vale: "ah, sai che io non lo sento?"
Serena: "ma è forte..."
Vale: "saranno le lenzuola?"
Serena annusa poco convinta.
Serena: "mmm, no."
Vale: "no perchè le ho lavate con il marsiglia"
(Segue il silenzio).
Uscendo dall'Uni alle 19.15, o giù di lì, parte un discorso sulla cena di questa sera che degenera molto velocemente su una serie di scherzi del cavolo fino a quando non si viene a parlare di aragoste.
Alex: "e che ci vorrà mai a prepararla!"
Serena: "ma scusa andrà tagliata no?"
Alex: "ma no ma che tagliata la prendi e la butti in pentola!"
(Segue silenzio)
Alex: "ma pensa povera bestia! La buttano nella pentola che è ancora viva....muore viva!"
(Segue silenzio).
Serena: "ma che è questo odore di citronella?"
Vale: "ah, sai che io non lo sento?"
Serena: "ma è forte..."
Vale: "saranno le lenzuola?"
Serena annusa poco convinta.
Serena: "mmm, no."
Vale: "no perchè le ho lavate con il marsiglia"
(Segue il silenzio).
Uscendo dall'Uni alle 19.15, o giù di lì, parte un discorso sulla cena di questa sera che degenera molto velocemente su una serie di scherzi del cavolo fino a quando non si viene a parlare di aragoste.
Alex: "e che ci vorrà mai a prepararla!"
Serena: "ma scusa andrà tagliata no?"
Alex: "ma no ma che tagliata la prendi e la butti in pentola!"
(Segue silenzio)
Alex: "ma pensa povera bestia! La buttano nella pentola che è ancora viva....muore viva!"
(Segue silenzio).
lunedì 1 giugno 2009
Gli studenti e il caffè.
Il progetto per la serata, dal momento che la giornata, specialmente se festiva, è rinomatamente improduttiva, era quello di studiare in previsione degli esami.
Il progetto per la serata comprendeva anche l'assunzione di una notevole, quanto giustifcata, dose di caffeina.
Ora...con queste basi ditemi com'è possibile che degli studenti in pieno periodo di esami, con moli allucinanti di materiale da studiare, con nottate intense e cariche di informazioni di assimilare, si ritrovino senza caffè.
Senza la linfa vitale...solo con il solubile.
La situazione post-cena (alle 10.00) è velocemente degenerata senza l'aiuto della caffeina e in presenza dell'ormai inutile red bull. Unico pensiero non era quello di comprendere il lock-in (Vale) e lo spin doctor (io), ma pensare che sì, appena sveglie ci catapulteremo a quel bellissimo, carinissimo, invitante e non ancora testato bar a fianco della banca per fare colazione.
E la noia è tanta che Vale ha anche deciso di riaprire il suo blog (con un primo post che stende le mie lodi, ovviamente)
Il progetto per la serata comprendeva anche l'assunzione di una notevole, quanto giustifcata, dose di caffeina.
Ora...con queste basi ditemi com'è possibile che degli studenti in pieno periodo di esami, con moli allucinanti di materiale da studiare, con nottate intense e cariche di informazioni di assimilare, si ritrovino senza caffè.
Senza la linfa vitale...solo con il solubile.
La situazione post-cena (alle 10.00) è velocemente degenerata senza l'aiuto della caffeina e in presenza dell'ormai inutile red bull. Unico pensiero non era quello di comprendere il lock-in (Vale) e lo spin doctor (io), ma pensare che sì, appena sveglie ci catapulteremo a quel bellissimo, carinissimo, invitante e non ancora testato bar a fianco della banca per fare colazione.
E la noia è tanta che Vale ha anche deciso di riaprire il suo blog (con un primo post che stende le mie lodi, ovviamente)
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