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martedì 11 marzo 2014

In memory of

Primavere e Autunni (l'altro blog) chiude i battenti.
Oggi è venuto a mancare il Professor Angelo Agostini con il quale ho sostenuto 3 esami universitari tra i quali anche il laboratorio che ha portato alla creazione del blog come progetto d'esame.
Non saprei che cosa dire se non che mi dispiace. A discapito di tutte le incazzature dovute alle sue mail striminzite ("ok, guardo. a.a.") in risposta a dei trattati infiniti, era un grande professore. I suoi corsi sono stati tutti quanti, dal primo all'ultimo, stimolanti, interattivi e difficili com'è giusto che siano dei corsi universitari.
Sono passati anni e non ho mai più avuto occasione di confrontarmi con lui, ma sicuramente i suoi insegnamenti non sono finiti con il finire degli esami.


martedì 13 novembre 2012

Sabato Sera Pacco.

Io non ho amici normali. Ma quando fanno cose come questo video...a chi importerebbe averne? :)

mercoledì 14 marzo 2012

Un "framico".

Certo me lo avevano raccontato e lo avevo immaginato più volte. Ma quando ti capita per la prima volta fa sempre un certo effetto perchè a volte si tende a dimenticare.
Parlo dell'amicizia.
Parlo del non vedersi da 9 mesi, essere stati praticamente nei poli opposti del globo per tutto il tempo, zero telefonate su skype, una manciata di messaggi su Facebook e qualche commento o qualche post sul wall perchè qualcosa mi ha ricordato te e te lo faccio sapere.
Poi una scusa quasi banale come la consegna di un diploma, una febbrile felicità nell'attesa. Abbraccio, come stai, bene e te?
Aperitivo (oddio...vita sociale! Ma chi io? Ma non scherziamo!), le solite immense cazzate di sempre esattamente uguali a prima alternate con discorsi seri sulle aspettative, la crisi, il futuro, i consigli.
Salutarsi senza sapere quando, di nuovo, ci si riuscirà a vedere.
9 mesi. Sono tanti 9 mesi. Eppure ci siamo comportati come se non fossero passate che poche ore. Tutto uguale a prima mentre ci raccontavamo di come nello stesso anno entrambi abbiamo realizzato un fetta dei nostri sogni con i quali fantasticavamo le prime serate passate insieme nella nuova casa.
Un legame oltre al tempo ed alla distanza...because friends are the brothers that God forgot to give us.

sabato 31 dicembre 2011

Post di fine anno.

Uhm, quella del post di fine anno dovrebbe essere una tradizione. Almeno credo.
E dovrebbe essere riempito di tutte quelle cose da "post di fine anno" tipo buoni propositi, argomenti motivazionali e così via.
No. Mi oppongo!
Questo post seguirà i miei flussi di coscienza.
Buona fortuna.
Dunque, come prima cosa, nel caso in cui qualcuno ancora non ne fosse a conoscenza nonostante le mie indirette, sto leggendo 1Q84 e volevo esprimere un grazie sentito a Murakami per averci/mi regalato un ennesimo capolavoro. Io amo questo scrittore, non ce n'è, da quando ho letto Norwegian Wood nel lontano luglio del 2002 attirata dalla terribile copertina che univa uno sfondo rosso acceso e degli ideogrammi verde chiaro, ho letto di lui quasi tutto lo scibile tradotto qua in Italia ("quasi" implica: il resto ce l'ho ma non l'ho ancora letto).
1Q84 ha già scalato la classifica Murakaniana e si piazza proprio sotto Norwegian Wood (che credo non verrà mai superato per il semplice fatto di essere stato il primo libro, oltre che per essere magnifico, naturalmente). Molto intrigante, complesso, ma allo stesso tempo scorrevole come ogni scritto di Murakami. Questo, però, ha qualcosa in più rispetto agli altri romanzi usciti ultimamente. Ad esempio il controverso Kafka sulla spiaggia, che a me è piaciuto particolarmente, è bello ma manca di qualcosa, quel qualcosa che invece c'è in 1Q84. La fine del libro la vedremo il prossimo autunno quando pubblicheranno, finalmente, il terzo volume. Una lunga attesa. Un po' tanto lunga. Pazienza.
In secondo luogo, sempre collegato al primo punto, volevo dire che credo di aver visto sorgere un mio nuovo incubo. Stavo leggendo tranquillamente il suddetto libro quando incappo in questa frase "Per dirla con McLuhan, il mezzo è il messaggio." Momento di silenzio mentale, realizzazione del fatto. McLuhan? Anche qua? Non bastava che fosse presente in ogni sacrosanto libro che ho dovuto studiare per l'Università? No, doveva comparire anche nella realtà. Un incubo, per l'appunto.
Questi i due argomenti che avevo appuntato nella mia scaletta per il post di fine anno. Bè sì, erano solo due.
Poi, mi pento dal profondo del cuore per aver ignorato, ed in seguito sottovalutato, The Big Bang Theory perchè è una serie assolutamente geniale (sì lo so che mi è stata consigliata più e più volte, proprio per questo me ne pento amaramente). Alcune puntate regalano veramente grandi gioie durante i vari pasti (più o meno salutari, dipende dalla voglia che avrò, poi, di pulire il macello in cucina).
Ora, ovviamente, sono un'addicted e c'è poco da fare, sono senza speranza!
Ed infine, non ho davvero niente da dire su questo 2011. Sì, novembre non è stato un gran bel mese bisogna ammetterlo, un po' triste, un po' malinconico e in qualche modo depressivo. Ma è un solo mese, uno su 12. Non può statisticamente rendere cattivo un anno per quanto possa essere stato brutto. Contando poi che questo 2011 mi ha regalato la Cina.
Obiettivamente c'è da sperare che il 2012 sia uguale a quest'anno, specialmente per il periodo agosto/settembre...

sabato 19 febbraio 2011

Il panico.

Il panico dello studente può manifestarsi in molti modi.
Prima degli esami ci sono diverse tipologie di panico che però non è il caso di spiegare in questo momento.
Perchè in questo momento sorge un altro tipo di panico: la presa coscienza di aver invitato a cena qualcuno che, non condividendo più lo status di "studente fuori sede", non sarebbe il caso di accogliere con il solito mal celato caos.
Quindi bisogna riordinare tutti gli scaffali, togliere la polvere (lotta impari, maledetta polvere), pulire i vetri (non so se mi sono spiegata: pulire. i. vetri. quando mai uno studente pulisce i vetri a meno che non sia del tutto impedita la vista all'esterno?), pulire i vetri della doccia, mettere le scarpe nella scarpiera comprata colta da un improvviso slancio di buonsenso, far scomparire qualsivoglia componente cartacea superflua (scontrini, targhette di vestiti...) che ormai soggiorna nei luoghi più impensabili da tempo immemore, spazzare il pavimento, lavare il pavimento e...sono due ore che cerco di pulire le vie di fuga di queste stramaledette mattonelle...perchè non vogliono pulirsi?
Dove lo metto il peso da 5 kg? dove?
Datemi lo sgrassatore!!!

P.S. dimenticavo: mamma non ti preoccupare! In realtà tengo sempre pulita e ordinata la casa! Tu non hai letto niente!

mercoledì 1 dicembre 2010

Ups!

Credo di aver dimenticato di aggiornare con un piccolo dettaglio...piccolissimo...
giovedì 11 novembre mi sono laureata...ebbene sì, ci sono riuscita anche io!

(la proclamazione)

(i ragazzi dell'università)

(con la mia mentore...santa donna!)

(il gruppo Shaolin!)

(mamma e papà)


A posteriori, però, c'è da dire che la laurea tanto ambita non è tutta questa cosa. Insomma ti svegli il giorno dopo già con le incombenze della specialistica e per di più ti rendi conto che hai lavorato 3 anni per parlare 12 minuti scarsi davanti ad una commissione che per il 90% non capiva una fava di quel che stavi dicendo (e qua era colpa del tema scelto da me) e per la maggior parte nessuno era comunque veramente interessato. Inoltre le domande erano particolarmente prevedibili visto il presidente di commissione.
Al di là di questo pensare di avere in mano una laurea è qualcosa che non ho ancora realizzato, forse perchè non è cambiato nulla dal prima al dopo!
Aggiungerei una piccola constatazione all'evento (anche se questa cosa mi era stata fatta notare già da tempo): ricordatemi di non giocare mai, ripeto mai, a poker. Perderei anche le mutande visto il mio scarso autocontrollo dei muscoli facciali e delle espressioni.

lunedì 8 novembre 2010

Il mio mondo.

Vagabondando.
Nei miei pensieri come al solito, s'intende.
Realizzo che giovedì mi laureo. Tra pochissimo, tra 4 giorni.
Ripensando ai primi anni di università ancora non ci credo. Ripenso a tutte le volte che ero sull'orlo del mollare tutto perchè "no, non ce la faccio" perchè mi sembrava un obiettivo troppo lontano per me. E ora mancano 4 giorni. 12 minuti di discussione per far finire quest'avventura.
Mi sale vagamente quella sensazione di agitazione che ti attanaglia lo stomaco e ti crea il vuoto. Che a volte penso sia quasi solo la paura di veder finire tutto piuttosto che il dover affrontare la discussione davanti alla commissione.
D'altronde per adesso non sono ancora integrata nella nuova università. Il corso è fantastico (anche se sto già pensando di essermi cacciata in qualcosa di più grande di me visti i miei esami in inglese e l'ormai conosciuto rapporto conflittuale con codesta lingua, ma avrò tempo di cominciare a sbattere la testa sul muro a gennaio), ma non è la "mia" università, non c'è la "mia" gente, non ci sono i "miei" ritmi. Sarà questione di far passare il tempo? Probabile, fatto sta che mi sento totalmente fuori luogo.
Poi questo è il periodo dei cambiamenti: nuova università, nuova casa quindi nuovo modo di vivere. Ed infine nuove consapevolezze. Aver scritto la tesi sulle Arti Marziali mi ha fatto riflettere ancora di più su quel che vuol dire Praticare. La nuova Scuola ed i miei nuovi Compagni, la mia nuova Famiglia, mi hanno fatto capire quanto sia ancora più profondo e radicato in me questo "amore" ed ogni giorno che passa media sempre di più quel che faccio e non parlo solo del tempo che dedico a questo che ormai è diventato un appuntamento praticamente fisso ogni sera (e sottolineo come questo non sia un obbligo in alcun modo), ormai per me è naturale partire la mattina con la mia sacca e sto male se per qualche motivo parto con una tracolla normale perchè per qualche appuntamento non riesco ad arrivare in tempo all'allenamento e sono quindi costretta a saltarlo. Ormai è una necessità, non è il mio fisico a chiedermelo, è la mia mente, quasi potrei dire il mio cuore. Io devo Praticare.
Le interviste fatte per la tesi mi hanno aiutata a conoscere i miei compagni, a vedere con i loro occhi quel che vedo anche io e sapere che non sono da sola, ma soprattutto mi hanno fatto riflettere su alcuni aspetti della Pratica che magari avevo lasciato lì al margine ed ora, invece, diventano centrali nei miei pensieri. Per migliorare me stessa, per essere migliore anche per gli altri.
Se solo potessi riporterei qua tutto il capitolo sulla ricerca svolta solo per far leggere anche a voi i frammenti delle interviste e regalarvi un pezzo del mio mondo, di questo fantastico mondo che sono le Arti Marziali e che tante volte ho cercato di spiegare (specialmente nel vecchio blog) sicuramente non riuscendoci del tutto. Vorrei regalare a chi non Pratica una visione diversa delle cose e con questo non pretendo di affermare che questo mondo sia migliore di altri, non mi permetterei, ma di sicuro per me è diverso, è "altro". Quando faccio qualcosa nel mondo reale lo faccio prima come Praticante e poi come abitante della realtà. Mi sento quasi scema ad affermarlo.
Famiglia, Impegno, Apprendimento, Disciplina, Devozione, Passione, Sacrificio, Completezza. Questo è il mio mondo.
Quindi è ora di mettere da parte la paura. La paura di qualsiasi cosa: del cambiamento, della fine di un ciclo, del non farcela, nel nuovo, del non essere abbastanza.
Basta così.

mercoledì 27 ottobre 2010

ahm...

Cercare alle 2.20 della mattina su google "come vestirsi per la discussione di laurea" non è sintomo di tranquillità!
:-\

venerdì 22 ottobre 2010

Telegraficamente.

Tesi: consegnata. Stop
Senza l'ok del relatore. Stop
Relatore: ancora vivo. Stop
In costruzione il monumento all'assistente. Stop
Ripresi gli allenamenti. Stop
Contenta. Stop
Acciacchi ovunque. Stop
Specialistica: lezioni bellissime. Stop
Contenta. Stop
Stanca. Stop
Ho bisogno di una vacanza. Stop
Mannaggia. Stop

martedì 19 ottobre 2010

venerdì 1 ottobre 2010

Il cambiamento.

Esattamente 4 anni fa traslocavo per la prima volta nella prima casa a Milano in via Malaga per iniziare l'avventura universitaria a 180 km da casa.
Oggi, trasloco nella terza casa qua a Milano per continuare in una nuova università. Fa un certo effetto, comunque, lasciare questo appartamento dopo ben 3 anni che hanno segnato la fine della mia triennale (o almeno lo spero) e tutto quel che ne consegue.
Mi sembra ieri e allo stesso tempo un milione di anni fa. Avrà una spiegazione sta cosa?

lunedì 20 settembre 2010

Notti da studenti.

Sibari street.

Atto primo (3.30 della mattina)
Mentre sono intenta a scrivere la tesi vengo distratta da un'insolita operazione di Alex.
Io: "Ma perchè stai dividendo i protocolli?"
Segue il silenzio mentre il suddetto animale domestico cerca indaffarato sulla scrivania.
Io (in vena di rompere): "Ma che stai facendo?"
Alex: "ma dove sono finiti?"
Sguardo interrogativo.
Alex: "Dove sono? Sto cercando...i cazzi tuoi"
Amen.

Atto secondo (5.20 della mattina)
La fase dello spuntino mattutino altresì chiamato colazione ci induce a preparare un tè caldo.
La disgraziata operazione del versamento dell'acqua calda dal bollitore alle tazze tocca alla schiava di casa (io).
Tuttavia le mie (in)capacità domestiche sono ormai conosciute quindi non potevo evitare il disastro della perdita del coperchio del bollitore con tanto di versamento casuale dell'acqua.
Alex: "Ma sei scema? Tu non sei normale, ti hanno fatto senza l'upgrade!!"

sabato 18 settembre 2010

Bebe - Ella ( se ha "cansao" ).

La colonna sonora della mia vittoria! lol :P



Ella se ha cansado, de tirar la toalla
va quitando poco a poco telarañas
No ha dormido esta noche, pero no está cansada
No miró ningún espejo, pero se siente "toa" guapa

Hoy, ella se ha puesto color en las pestañas
Hoy le gusta su sonrisa, no se siente una extraña
Hoy sueña lo que quiere sin preocuparse por nada
Hoy es una mujer que se da cuenta de su alma

Hoy vas a descubrir que el mundo es sólo para tí
que nadie puede hacerte daño, nadie puede hacerte daño
Hoy vas a comprender que el miedo se puede romper con un
sólo portazo
Hoy vas a hacer reir porque tus ojos de han cansado de ser llanto, de
ser llanto
Hoy vas a conseguir reirte hasta de tí y ver que lo has logrado

Hoy vas a ser la mujer que te de la gana de ser
Hoy te vas a querer como nadie te ha sabido querer
Hoy vas a mirar pa´lante que pa´ atrás ya te dolió bastante
Una mujer valiente, una mujer sonriente mira como pasa

Hoy no has sido la mujer perfecta que esperaba na roto sin pudores
las reglas marcadas
Hoy has calzado tacones para hacer sonar sus pasos
Hoy sabe que su vida nunca más será un fracaso

Hoy vas a descubrir que el mundo es sólo para tí
que nadie puede hacerte daño, nadie puede hacerte daño
Hoy vas a conquistar el cielo sin mirar lo alto que queda del suelo
Hoy vas a ser feliz aunque el invierno sea frío y sea largo, y sea largo
Hoy vas a conseguir reirte hasta de tí y ver que lo has logrado

giovedì 16 settembre 2010

Eeee seeee...?

Tipo...Storia Contemporanea era l'ultimo esame. Storia Contemporanea non è più l'ultimo esame :D
wooohoooo \o/

lunedì 6 settembre 2010

Piccolo appunto...

E se il colloquio per la specialistica fosse andato bene? Del tipo che mi sono ritrovata in mano un foglio che attestasse la mia idoneità per il corso?
E ora che si fa?
Si attiva la modalità studentesottopressionechenondormelanotteeproduceal200%

domenica 5 settembre 2010

Decisione da disperazione.

Ho deciso che la mia prossima cosa che scriverò anche solo lontanamente avvicinabile alla tesi di laurea sarà su un argomento su cui hanno già scritto montagne di libri...così l'unica difficoltà sarà la scelta di quale libro comprare (generalmente quello di cui esiste una versione economica) e non il folle destreggiarsi tra millemila fonti che dicono millemila cose diverse per poi scoprire che, con tutte le probabilità, sono tutte false.
Oh.

martedì 10 agosto 2010

Deliri da tesi.

Ore 7.40 della mattina.
Casa della Stefy.

Stefy: "io ho gli occhi in fico, non vedo più niente...tu almeno hai gli occhiali..."
Io: "eh...due fondi di bottiglia vorrei un po' vedere..."
Stefy: "hai l'ipermediazione!"

Bolter e Gruisin ci perseguitano con Remediation...ed ovviamente anche McLuhan che (nemmeno a dirlo) ha avuto la geniale intuizione prima di loro "il contenuto di un medium è sempre un altro medium" e sia....


Ore 8.01
Ste prende in mano il mio astuccio
Stefy: "oh...ma tu solo accessori tubolari cilindrici eh?"
mh :-\

martedì 29 giugno 2010

Momenti così...

Ora che è finita la sessione d'esame mi ritrovo nel limbo del "devo fare un milione di cose anche se vorrei prendermi una pausa ma nel tentativo di fare queste millemila cose finisco col non combinare un tubo".Dovrei scrivere la tesi, ma non mi è ancora arrivato il libro della salvezza che sarà l'input per cominciare a buttare giù qualche riga, intanto passo ore a fissare le 4 righe di traccia per l'intervista che ho scritto cercando di autoconvincermi che vada bene e che io sia in grado anche di concluderla, con il risultato che sono bloccata alla terza area d'interesse...
Per l'ecdl devo aspettare le date e il 14 mi kamikazerò a fare 2 moduli...poi cercherò altre zone in cui fare gli altri giusto per non rischiare di non laurearmi solo per sto maledetto patentino...
Ma (e qua per fortuna c'è un "ma") finalmente mi godo i momenti relax che implicano il poter leggere in sacrosanta pace dei libri casuali e a mia discrezione per puro e semplice piacere personale. Finalmente. Ora mi sto dilettando con i "Dialoghi morali" di Seneca (lettura ambita fin dal liceo ma che non ho mai avuto il coraggio e la forza di iniziare). Lettura splendida e molto consigliata. Attuale soprattutto.
Seguirà a ruota "I nove racconti" di Salinger, recentemente acquistato. Amo questo scrittore sebbene abbia pubblicato pochissimo.
Poi ci saranno la ri-lettura annuale de "Il giovane Holden" e "Tokyo Blues - Norwegian Wood", due libri che rileggo all'infinito senza mai stancarmi.
La readlist continua (non per forza in questo ordine) con "Musashi" di Yoshikawa, "La regina dei castelli di carta" terzo ed ultimo capitolo della trilogia Millennium di Larsson, "underground" di Murakami (saggio sull'attentato alla metropolitana di Tokyo nel '95), "Cuore di tenebra" di Conrad. Poi ero tentata dall'acquisto di qualche altro libro di Saramago dal momento che ho amato alla follia "Cecità" e il seguito "Saggio sulla lucidità".
Ovviamente poi mi toccheranno i libri per la tesi (anche se alcuni più che per dovere son quasi quasi per piacere) alcuni sulle Arti Marziali ed altri sul metodo qualitativo dell'intervista narrativa. Ah e non dimentichiamoci quelli di storia contemporanea (sigh!!).
Però (e qua piccola soddisfazione personale) estratto da un video dell'esame di Shaolin qua c'è questo calcio laterale di cui vado un pochino fiera (fosse stata un po' più alta la gamba...)

giovedì 24 giugno 2010

Ricapitolazione.

Ricapitolazione veloce dopo il flash-post dell'ultima volta.
1- siamo fuori dai Mondiali, dopo una gran bella figura di emme iniziata dalle qualificazioni, continuata nelle amichevoli e conclusasi (per grazia divina) nel girone più semplice di tutti i mondiali (più semplice di quello sarebbe stato giocare 11 contro 1 e quell'uno zoppo e digiuno di calcio). Lippi ti sta bene. E a questo punto sta bene anche a quei mangiasoldi che sembrava non avessero mai visto un pallone in tutta la loro vita però guadagnano soldi a palate.

2- è finita la sessione estiva perchè quest'anno la fantastica Libera Università di Lingue e Comunicazione ha deciso che nemmeno a fine giugno si sarebbero conclusi tutti gli appelli. Grazie Magnifico per averci complicato la vita ancora una volta. Ne esco con meno un esame alla laurea, la tesi da scrivere, e l'ecdl da fare a tutti i costi. Poteva andare peggio, e poteva andare meglio.

3- Passato l'esame per il passaggio di livello a Shaolin il che mi qualifica come Allieva principiante (2° livello). Sinceramente non sono molto felice del risultato (della votazione inerente all'esame per intenderci) sebbene mi sia stato detto che ho le possibilità per fare molto di più ma che all'esame non ho fatto quel più. Potrei controbattere con una scusa (che poi scusa non è) sulla "moscità" della mia prestazione, ma la verità è che nemmeno io ci credevo poi più di tanto, non mi sentivo pronta per questo secondo livello e se sono io la prima a non crederci....
Pazienza vorrà dire che avrò il mio riscatto il giorno che farò il terzo.

4- Qua a lato è comparso un fantastico link che è il risultato di una studentessa volenterosa (e forse anche un po' annoiata :P) nei confronti dei suoi poveri colleghi di sventura: gli studenti fuori sede e le loro tragedie culinarie. Chissà che dentro non finiranno con l'esserci delle ricette utili a tutti. Intanto io imparo a cuocere e dosare come si deve la pasta. Partiamo dalle cose più semplici.

Fine.