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lunedì 27 gennaio 2014
"Ragazzi, quando morite vi servono di tutto punto."
"Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzi che fanno una partita in quell'immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c'è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull'orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l'acchiappatore nella segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l'unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia."
mercoledì 22 febbraio 2012
The Joy of Books.
Splendido video dedicato al mondo dei libri realizzato in Stop Motion.
venerdì 17 febbraio 2012
Il meme del libro.
Dal momento che la Feffa ha espresso il desiderio di leggere le mie risposte a questo meme personalizzato estrapolato da Facebook eccoci qua:
(in realtà è stato difficilissimo scegliere...più che altro per non ripetere sempre lo stesso titolo...)
1) Il tuo libro preferito: "Il Giovane Holden" di Salinger. Ovviamente.
2) La tua citazione preferita: "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira." da "Il Giovane Holden" di Salinger
3) Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto: Watanabe da "Norwegian Wood" di Murakami
4) Il libro più brutto che tu abbia mai letto: "Palomar" di Calvino
5) Il libro più lungo che tu abbia mai letto: credo "Debito d'onore" di Clancy
6) il libro più corto che tu abbia mai letto: "La notte" di Elie Wiesel
7) Il libro che ti descrive: sinceramente...questo proprio non lo saprei dire...
8) Un libro che consiglieresti: "Cecità" di Saramago.
9) Un libro che ti ha fatto crescere: "L'industria culturale" di Abruzzese e Borrelli. No per favore, non prendetemi per pazza.
10) Un libro del tuo autore preferito: "Franny e Zooey" di Salinger.
11) Un libro che prima amavi e che ora odi: se odiassi un libro non l'avrei mai amato a suo tempo no?
12) Un libro che non ti stancherai mai di rileggere: "Il Giovane Holden" (lo so avevo promesso di non ripetere gli stessi titoli, ma qua era d'obbligo!)
13) Il libro che in questo momento hai sulla scrivania: "La ruota del tempo" di Jordan
14) Il libro che stai leggendo in questo periodo: "La montagna incantata" di Mann
15) Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la prima frase che ti salta agli occhi: "A metà degli anni Novanta dicevi 'Duemila' e ti veniva in mente Kubrick, l'euro era un'utopia e dei Maya si studiavano -se si studiavano, poi- le rovine, non il millenarismo menagramo. I jeans ti coprivano ancora l'ombelico, ai piedi erano di rigore gli anfibi Dr. Martens e nessuno aveva insegnato ai ragazzi a ritoccarsi le sopracciglia. I cd erano un'invenzione tanto recente che possedere il 'cubo' -l'infame monoblocco in radica, doppia cassetta e lettore- incideva in modo significativo sul tuo prestigio sociale; i fortunati muniti di cellulare sfoggiavano imbarazzanti citofoni del peso specifico di un cubo di plutonio, e di virtuale c'era solo la voglia di studiare, perchè la messaggeria mobile si riduceva alla pallottola di carta che lanciavi alla più bella della classe, nella speranza che ti notasse -lei- e t'ignorasse -il professore." da "Niente è come prima" dei Ragazzi di EFP.
16) La tua copertina preferita: "Due di due" di De Carlo
17) Il personaggio con cui ti vorresti scambiare di posto per un giorno: ma ovviamente con Anita della Hamilton...senza alcun dubbio!
18) Il primo libro che hai letto: questo non me lo ricordo. So che era un libro del battello a vapore serie blu...ma il titolo proprio mi sfugge!
19) Un libro il cui film ti ha deluso: "Norwegian Wood" di Murakami. Libro bellissimo, film inguardabile!
20) Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse: (a detta di altri) i libri della serie di Anita Blake della Hamilton, quantomeno nei primi 5/6 volumi.
21) Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te: "Sentieri sotto la neve" di Stern
22) Un libro che hai letto da piccola: "Denis del pane" di Piumini
23) Un libro che credevi fosse come la gente ne parlava e invece sei rimasta o delusa o colpita: "Chiedi alla polvere" di Fante
24) Il libro che ti fa fuggire dal mondo: "L'arte di correre" di Murakami
25) Un libro che hai scoperto da poco: "Le città invisibili" di Calvino
26) Un libro che conosci da sempre: "Robinson Crusoe" di Defoe
27) Un libro che vorresti aver scritto: "La casa del sonno" di Coe
28) Un libro che farai leggere ai tuoi figli: "Se questo è un uomo" di Levi
29) Un libro che devi ancora leggere: "Sotto il segno della pecora" di Murakami
30) Un libro che ti ha commosso: "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" della Flagg
(in realtà è stato difficilissimo scegliere...più che altro per non ripetere sempre lo stesso titolo...)
1) Il tuo libro preferito: "Il Giovane Holden" di Salinger. Ovviamente.
2) La tua citazione preferita: "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira." da "Il Giovane Holden" di Salinger
3) Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto: Watanabe da "Norwegian Wood" di Murakami
4) Il libro più brutto che tu abbia mai letto: "Palomar" di Calvino
5) Il libro più lungo che tu abbia mai letto: credo "Debito d'onore" di Clancy
6) il libro più corto che tu abbia mai letto: "La notte" di Elie Wiesel
7) Il libro che ti descrive: sinceramente...questo proprio non lo saprei dire...
8) Un libro che consiglieresti: "Cecità" di Saramago.
9) Un libro che ti ha fatto crescere: "L'industria culturale" di Abruzzese e Borrelli. No per favore, non prendetemi per pazza.
10) Un libro del tuo autore preferito: "Franny e Zooey" di Salinger.
11) Un libro che prima amavi e che ora odi: se odiassi un libro non l'avrei mai amato a suo tempo no?
12) Un libro che non ti stancherai mai di rileggere: "Il Giovane Holden" (lo so avevo promesso di non ripetere gli stessi titoli, ma qua era d'obbligo!)
13) Il libro che in questo momento hai sulla scrivania: "La ruota del tempo" di Jordan
14) Il libro che stai leggendo in questo periodo: "La montagna incantata" di Mann
15) Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la prima frase che ti salta agli occhi: "A metà degli anni Novanta dicevi 'Duemila' e ti veniva in mente Kubrick, l'euro era un'utopia e dei Maya si studiavano -se si studiavano, poi- le rovine, non il millenarismo menagramo. I jeans ti coprivano ancora l'ombelico, ai piedi erano di rigore gli anfibi Dr. Martens e nessuno aveva insegnato ai ragazzi a ritoccarsi le sopracciglia. I cd erano un'invenzione tanto recente che possedere il 'cubo' -l'infame monoblocco in radica, doppia cassetta e lettore- incideva in modo significativo sul tuo prestigio sociale; i fortunati muniti di cellulare sfoggiavano imbarazzanti citofoni del peso specifico di un cubo di plutonio, e di virtuale c'era solo la voglia di studiare, perchè la messaggeria mobile si riduceva alla pallottola di carta che lanciavi alla più bella della classe, nella speranza che ti notasse -lei- e t'ignorasse -il professore." da "Niente è come prima" dei Ragazzi di EFP.
16) La tua copertina preferita: "Due di due" di De Carlo
17) Il personaggio con cui ti vorresti scambiare di posto per un giorno: ma ovviamente con Anita della Hamilton...senza alcun dubbio!
18) Il primo libro che hai letto: questo non me lo ricordo. So che era un libro del battello a vapore serie blu...ma il titolo proprio mi sfugge!
19) Un libro il cui film ti ha deluso: "Norwegian Wood" di Murakami. Libro bellissimo, film inguardabile!
20) Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse: (a detta di altri) i libri della serie di Anita Blake della Hamilton, quantomeno nei primi 5/6 volumi.
21) Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te: "Sentieri sotto la neve" di Stern
22) Un libro che hai letto da piccola: "Denis del pane" di Piumini
23) Un libro che credevi fosse come la gente ne parlava e invece sei rimasta o delusa o colpita: "Chiedi alla polvere" di Fante
24) Il libro che ti fa fuggire dal mondo: "L'arte di correre" di Murakami
25) Un libro che hai scoperto da poco: "Le città invisibili" di Calvino
26) Un libro che conosci da sempre: "Robinson Crusoe" di Defoe
27) Un libro che vorresti aver scritto: "La casa del sonno" di Coe
28) Un libro che farai leggere ai tuoi figli: "Se questo è un uomo" di Levi
29) Un libro che devi ancora leggere: "Sotto il segno della pecora" di Murakami
30) Un libro che ti ha commosso: "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" della Flagg
venerdì 13 gennaio 2012
sabato 31 dicembre 2011
Post di fine anno.
Uhm, quella del post di fine anno dovrebbe essere una tradizione. Almeno credo.
E dovrebbe essere riempito di tutte quelle cose da "post di fine anno" tipo buoni propositi, argomenti motivazionali e così via.
No. Mi oppongo!
Questo post seguirà i miei flussi di coscienza.
Buona fortuna.
Dunque, come prima cosa, nel caso in cui qualcuno ancora non ne fosse a conoscenza nonostante le mie indirette, sto leggendo 1Q84 e volevo esprimere un grazie sentito a Murakami per averci/mi regalato un ennesimo capolavoro. Io amo questo scrittore, non ce n'è, da quando ho letto Norwegian Wood nel lontano luglio del 2002 attirata dalla terribile copertina che univa uno sfondo rosso acceso e degli ideogrammi verde chiaro, ho letto di lui quasi tutto lo scibile tradotto qua in Italia ("quasi" implica: il resto ce l'ho ma non l'ho ancora letto).
1Q84 ha già scalato la classifica Murakaniana e si piazza proprio sotto Norwegian Wood (che credo non verrà mai superato per il semplice fatto di essere stato il primo libro, oltre che per essere magnifico, naturalmente). Molto intrigante, complesso, ma allo stesso tempo scorrevole come ogni scritto di Murakami. Questo, però, ha qualcosa in più rispetto agli altri romanzi usciti ultimamente. Ad esempio il controverso Kafka sulla spiaggia, che a me è piaciuto particolarmente, è bello ma manca di qualcosa, quel qualcosa che invece c'è in 1Q84. La fine del libro la vedremo il prossimo autunno quando pubblicheranno, finalmente, il terzo volume. Una lunga attesa. Un po' tanto lunga. Pazienza.
In secondo luogo, sempre collegato al primo punto, volevo dire che credo di aver visto sorgere un mio nuovo incubo. Stavo leggendo tranquillamente il suddetto libro quando incappo in questa frase "Per dirla con McLuhan, il mezzo è il messaggio." Momento di silenzio mentale, realizzazione del fatto. McLuhan? Anche qua? Non bastava che fosse presente in ogni sacrosanto libro che ho dovuto studiare per l'Università? No, doveva comparire anche nella realtà. Un incubo, per l'appunto.
Questi i due argomenti che avevo appuntato nella mia scaletta per il post di fine anno. Bè sì, erano solo due.
Poi, mi pento dal profondo del cuore per aver ignorato, ed in seguito sottovalutato, The Big Bang Theory perchè è una serie assolutamente geniale (sì lo so che mi è stata consigliata più e più volte, proprio per questo me ne pento amaramente). Alcune puntate regalano veramente grandi gioie durante i vari pasti (più o meno salutari, dipende dalla voglia che avrò, poi, di pulire il macello in cucina).
Ora, ovviamente, sono un'addicted e c'è poco da fare, sono senza speranza!
Ed infine, non ho davvero niente da dire su questo 2011. Sì, novembre non è stato un gran bel mese bisogna ammetterlo, un po' triste, un po' malinconico e in qualche modo depressivo. Ma è un solo mese, uno su 12. Non può statisticamente rendere cattivo un anno per quanto possa essere stato brutto. Contando poi che questo 2011 mi ha regalato la Cina.
Obiettivamente c'è da sperare che il 2012 sia uguale a quest'anno, specialmente per il periodo agosto/settembre...
E dovrebbe essere riempito di tutte quelle cose da "post di fine anno" tipo buoni propositi, argomenti motivazionali e così via.
No. Mi oppongo!
Questo post seguirà i miei flussi di coscienza.
Buona fortuna.
Dunque, come prima cosa, nel caso in cui qualcuno ancora non ne fosse a conoscenza nonostante le mie indirette, sto leggendo 1Q84 e volevo esprimere un grazie sentito a Murakami per averci/mi regalato un ennesimo capolavoro. Io amo questo scrittore, non ce n'è, da quando ho letto Norwegian Wood nel lontano luglio del 2002 attirata dalla terribile copertina che univa uno sfondo rosso acceso e degli ideogrammi verde chiaro, ho letto di lui quasi tutto lo scibile tradotto qua in Italia ("quasi" implica: il resto ce l'ho ma non l'ho ancora letto).
1Q84 ha già scalato la classifica Murakaniana e si piazza proprio sotto Norwegian Wood (che credo non verrà mai superato per il semplice fatto di essere stato il primo libro, oltre che per essere magnifico, naturalmente). Molto intrigante, complesso, ma allo stesso tempo scorrevole come ogni scritto di Murakami. Questo, però, ha qualcosa in più rispetto agli altri romanzi usciti ultimamente. Ad esempio il controverso Kafka sulla spiaggia, che a me è piaciuto particolarmente, è bello ma manca di qualcosa, quel qualcosa che invece c'è in 1Q84. La fine del libro la vedremo il prossimo autunno quando pubblicheranno, finalmente, il terzo volume. Una lunga attesa. Un po' tanto lunga. Pazienza.
In secondo luogo, sempre collegato al primo punto, volevo dire che credo di aver visto sorgere un mio nuovo incubo. Stavo leggendo tranquillamente il suddetto libro quando incappo in questa frase "Per dirla con McLuhan, il mezzo è il messaggio." Momento di silenzio mentale, realizzazione del fatto. McLuhan? Anche qua? Non bastava che fosse presente in ogni sacrosanto libro che ho dovuto studiare per l'Università? No, doveva comparire anche nella realtà. Un incubo, per l'appunto.
Questi i due argomenti che avevo appuntato nella mia scaletta per il post di fine anno. Bè sì, erano solo due.
Poi, mi pento dal profondo del cuore per aver ignorato, ed in seguito sottovalutato, The Big Bang Theory perchè è una serie assolutamente geniale (sì lo so che mi è stata consigliata più e più volte, proprio per questo me ne pento amaramente). Alcune puntate regalano veramente grandi gioie durante i vari pasti (più o meno salutari, dipende dalla voglia che avrò, poi, di pulire il macello in cucina).
Ora, ovviamente, sono un'addicted e c'è poco da fare, sono senza speranza!
Ed infine, non ho davvero niente da dire su questo 2011. Sì, novembre non è stato un gran bel mese bisogna ammetterlo, un po' triste, un po' malinconico e in qualche modo depressivo. Ma è un solo mese, uno su 12. Non può statisticamente rendere cattivo un anno per quanto possa essere stato brutto. Contando poi che questo 2011 mi ha regalato la Cina.
Obiettivamente c'è da sperare che il 2012 sia uguale a quest'anno, specialmente per il periodo agosto/settembre...
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sabato 24 dicembre 2011
domenica 11 dicembre 2011
Niente è come prima.
Quando si parla di Fanfiction (o Fanfic o FF) credo che esistano 4 macrocategorie di persone:
1- chi non ha idea di che cosa siano le Fanfiction
2- chi conosce le Fanfiction e le reputa un'attività infantile e pertanto non degne di nota
3- chi conosce le Fanfiction e le apprezza e, di conseguenza, le legge
4- chi conosce le Fanfiction, le legge e le scrive
Per soddisfare la curiosità di chi, inciampando in questo post, appartenesse alla prima categoria, le Fanfiction altro non sono che degli scritti originali creati, per l'appunto, dai fan su un determinato fandom (ovvero un "mondo") che spazia dai libri alle serie tv passando per anime, manga, film, fumetti, cantanti.
Si possono dividere in categorie anche gli autori di Fanfiction.
Diciamo che la maggior parte di loro appartengono alla categoria "semplici fan" e cioè coloro che si sono appassionati ad un determinato fandom e desiderano scrivere qualcosa su di esso magari realizzando i pairing che gli autori dello stesso non hanno preso in considerazione e così via. Questa categoria, oltre ad essere la più vasta, è anche quella rivolta principalmente ad altri fan. Infatti le storie che vi si possono trovare sono abbastanza semplici nella trama e narrano vicende che i fan desiderano raccontare e leggere. Purtroppo molte storie risultano banali, scritte male (e qua apro una piccola parentesi: esistono i beta reader, ovvero persone che si offrono volontarie per revisionare i testi in modo da correggere eventuali errori sia di trama sia grammaticali, quindi...perchè non sfruttarli per evitare errori grossolani di tempi verbali, singolari e plurali confusi e selvaggi usi della punteggiatura? Renderebbe la lettura della storia meno complicata..) e comunque non leggibili a persone al di fuori del fandom.
Oltre a questa categoria, però, ne esiste un'altra, più piccola, quasi di nicchia mi verrebbe da dire, ma è quella che risolleva il mondo delle Fanfiction.
In questa rientrano quelli che, senza remora, chiamerei aspiranti scrittori.
Sono persone che, oltre ad aver sviluppato una trama complessa e completa sotto ogni punto di vista per la propria storia, sanno scrivere. E con questo non mi riferisco solo ad un uso corretto della grammatica e della punteggiatura, ma, soprattutto, faccio riferimento al loro "saper giocare" con le parole.
Molti di loro scrivono anche i determinati fandom e quel che ne esce è una Fanfiction stupenda, piacevole da leggere che vede il carattere dei personaggi ben definito, pur magari trattandosi di un AU (Alternative Universe), con i protagonisti non OOC (Out OF Character) e con la trama mai banale ed i dettagli ben curati. Questi autori scrivono, poi, anche Fanfiction originali ovvero con mondi e personaggi inventati da loro di sana pianta. Dei veri e propri racconti, per essere chiari.
Ma perchè, dunque, parlare di questo? E perchè questo titolo?
Perchè le Fanfiction sono state, per troppo tempo, lasciate in disparte e bistrattate così come i loro autori.
Ma le cose sono cambiate e, bè, e ora niente è come prima.
UR Editore in collaborazione con EFP (il più importante sito italiano di Fanfiction) ha deciso che è arrivato il momento di dar credito a questo mondo e così proponendo un Contest sul sito stesso ha fatto sì che gli aspiranti scrittori potessero proporre delle storie legate tutte da un comune denominatore che è il mondo scolastico e che gli altri utenti potessero eleggere 10 di questi autori come "rappresentanti".
Il risultato? Un libro contenente 10 racconti stampato e distribuito in tutte le librerie.
Ovviamente io ho comprato questo libro e non sono affatto pentita della mia spesa tanto più che il primo racconto, da solo, vale l'intero prezzo del libro.
Forse non tutte e 10 le storie possono definirsi perfette ed impeccabili, ma, di sicuro, non hanno nulla da invidiare agli scritti di molti altri.
Nell'introduzione del libro leggiamo le parole di Erika, fondatrice di EFP, che in poche parole descrive una realtà ed una verità che non mi sento (nè posso) contraddire:
"EFP è un luogo di incontro virtuale tra chi smania di raccontare e chi smania di leggere. [...] Leggere non è più di moda tra le nuove generazioni?
Il web e le fanfiction sono in grado di dimostrare che, oggi come un tempo, è sufficiente una sola lettura interessante per rimanere affascinati dall'esperienza.
Questo libro è una piccola finestra aperta su un mondo di narratori inesplorato ancora per molti, un bacino di idee che attende solo di essere scoperto e vissuto."
Che sia forse arrivato il momento di cambiare prospettiva?
1- chi non ha idea di che cosa siano le Fanfiction
2- chi conosce le Fanfiction e le reputa un'attività infantile e pertanto non degne di nota
3- chi conosce le Fanfiction e le apprezza e, di conseguenza, le legge
4- chi conosce le Fanfiction, le legge e le scrive
Per soddisfare la curiosità di chi, inciampando in questo post, appartenesse alla prima categoria, le Fanfiction altro non sono che degli scritti originali creati, per l'appunto, dai fan su un determinato fandom (ovvero un "mondo") che spazia dai libri alle serie tv passando per anime, manga, film, fumetti, cantanti.
Si possono dividere in categorie anche gli autori di Fanfiction.
Diciamo che la maggior parte di loro appartengono alla categoria "semplici fan" e cioè coloro che si sono appassionati ad un determinato fandom e desiderano scrivere qualcosa su di esso magari realizzando i pairing che gli autori dello stesso non hanno preso in considerazione e così via. Questa categoria, oltre ad essere la più vasta, è anche quella rivolta principalmente ad altri fan. Infatti le storie che vi si possono trovare sono abbastanza semplici nella trama e narrano vicende che i fan desiderano raccontare e leggere. Purtroppo molte storie risultano banali, scritte male (e qua apro una piccola parentesi: esistono i beta reader, ovvero persone che si offrono volontarie per revisionare i testi in modo da correggere eventuali errori sia di trama sia grammaticali, quindi...perchè non sfruttarli per evitare errori grossolani di tempi verbali, singolari e plurali confusi e selvaggi usi della punteggiatura? Renderebbe la lettura della storia meno complicata..) e comunque non leggibili a persone al di fuori del fandom.
Oltre a questa categoria, però, ne esiste un'altra, più piccola, quasi di nicchia mi verrebbe da dire, ma è quella che risolleva il mondo delle Fanfiction.
In questa rientrano quelli che, senza remora, chiamerei aspiranti scrittori.
Sono persone che, oltre ad aver sviluppato una trama complessa e completa sotto ogni punto di vista per la propria storia, sanno scrivere. E con questo non mi riferisco solo ad un uso corretto della grammatica e della punteggiatura, ma, soprattutto, faccio riferimento al loro "saper giocare" con le parole.
Molti di loro scrivono anche i determinati fandom e quel che ne esce è una Fanfiction stupenda, piacevole da leggere che vede il carattere dei personaggi ben definito, pur magari trattandosi di un AU (Alternative Universe), con i protagonisti non OOC (Out OF Character) e con la trama mai banale ed i dettagli ben curati. Questi autori scrivono, poi, anche Fanfiction originali ovvero con mondi e personaggi inventati da loro di sana pianta. Dei veri e propri racconti, per essere chiari.
Ma perchè, dunque, parlare di questo? E perchè questo titolo?
Perchè le Fanfiction sono state, per troppo tempo, lasciate in disparte e bistrattate così come i loro autori.
Ma le cose sono cambiate e, bè, e ora niente è come prima.
UR Editore in collaborazione con EFP (il più importante sito italiano di Fanfiction) ha deciso che è arrivato il momento di dar credito a questo mondo e così proponendo un Contest sul sito stesso ha fatto sì che gli aspiranti scrittori potessero proporre delle storie legate tutte da un comune denominatore che è il mondo scolastico e che gli altri utenti potessero eleggere 10 di questi autori come "rappresentanti".
Il risultato? Un libro contenente 10 racconti stampato e distribuito in tutte le librerie.
Ovviamente io ho comprato questo libro e non sono affatto pentita della mia spesa tanto più che il primo racconto, da solo, vale l'intero prezzo del libro.
Forse non tutte e 10 le storie possono definirsi perfette ed impeccabili, ma, di sicuro, non hanno nulla da invidiare agli scritti di molti altri.
Nell'introduzione del libro leggiamo le parole di Erika, fondatrice di EFP, che in poche parole descrive una realtà ed una verità che non mi sento (nè posso) contraddire:
"EFP è un luogo di incontro virtuale tra chi smania di raccontare e chi smania di leggere. [...] Leggere non è più di moda tra le nuove generazioni?
Il web e le fanfiction sono in grado di dimostrare che, oggi come un tempo, è sufficiente una sola lettura interessante per rimanere affascinati dall'esperienza.
Questo libro è una piccola finestra aperta su un mondo di narratori inesplorato ancora per molti, un bacino di idee che attende solo di essere scoperto e vissuto."
Che sia forse arrivato il momento di cambiare prospettiva?
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