Visualizzazione post con etichetta Canada. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Canada. Mostra tutti i post

mercoledì 6 gennaio 2016

Nuovo progetto.

Nel caso in cui v'interessasse, blog nuovo nuovo per raccontarvi le mie avventure canadesi. Scritto anche in francese per imparare la lingua.
Non fate domande sul nome.

Gnanxiety

mercoledì 9 dicembre 2015

Facciamoci conoscere.

Dal momento che io sono io nonostante questa decisione di muovermi oltreoceano, non potevo esimermi dal combinarne una delle mie.
La scorsa settimana, mentre mi preparavo per recarmi a scuola (oh sì, avete letto bene...a scuola...corso intensivo di francese, ma di questo parleremo un'altra volta) ho meticolosamente controllato le temperature (abitudine che sembra essere vitale da queste parti) dopodiché sono uscita di casa tutta baldanzosa e felice perché eravamo ben a 0 gradi e senza un fiocco di neve all'orizzonte.
Povera stolta.
Nelle mie converse imbottite che ancora ancora mi salvano dal freddo ho imboccato la strada verso la fermata del bus con il solito passo spedito da milanese imbruttita.
Niente neve. Non piove. Si sopravvive anche con le mani fuori dalle tasche. Cosa mai potrà andare storto?
Nulla. Solo che ho avuto un incontro intimo con il cosiddetto "black ice". Perché il maledetto non lo vedi. Non ricopre tutto il ciglio della strada e il marciapiede con una bella lastra opaca visibile. No, il maledetto si mimetizza, è tipo inglobato all'asfalto, non lo vedi fino a quando non ci metti un piede sopra e poi vedi quel piede davanti alla tua faccia e allora lì realizzi che sei finita su una lastra di ghiaccio e che stai cadendo come un'idiota.
Meno male che anni di allenamenti mi hanno insegnato a cadere in modo tale da salvare le apparenze e, possibilmente, ridurre al minimo qualsivoglia danno.
La mia gioia nell'essere riuscita ad ammortizzare la caduta si è vaporizzata nel momento in cui ho realizzato che, comunque, ero ancora sulla lastra di ghiaccio e che, nonostante tutta la mia buona volontà, ovunque io cercassi un punto di appoggio finivo comunque cercando di non sbattere la faccia per terra scivolando un'altra volta.
Da brava italiana D.O.C. quale sono ho snocciolato una serie d'imprecazioni degna di qualsiasi scaricatore di porto veterano del mestiere e qualche santo del calendario così da non farci mancare nulla.
Poi sono scivolata fino al bordo della lastra che, per la cronaca, era in mezzo alla strada, mi sono rialzata, ho chiamato a me qualche altro santo, e ho ripreso a camminare calcolando ogni passo come se ne andasse della mia vita. Cosa non troppo distante dalla realtà perché altrimenti mi sarebbero venuti a raccogliere ad aprile in primavera.
Voilà!

giovedì 26 novembre 2015

A new beginning.

So di essere stata negligente fino al midollo per qualcosa come...direi un anno bello e buono.
Ma tornerò (e no, non è sotto forma di minaccia. Forse).
Tuttavia posso provare a salvare le apparenze dicendo che la mia scusante è più che valida.
Tolto il lavoro che mi stava portando via davvero tantissimo tempo, la vera scusante è che ho deciso di fare un nuovo passo e prendere una nuova decisione.
E questa decisione è quella di abbandonare l'Italia (argomento spinoso lo so, lo so, infatti non ne discuterò affatto).
La meta è il Canada e, per essere precisi, in questo momento vi scrivo da Quebec City.
La mia nuova avventura è iniziata il 18 novembre e adesso vedremo come andrà a finire.
Vi aggiornerò e pubblicherò anche i post sulla Cina (questa volta sul serio), per il momento volevo solo rendervi partecipi di questo.