giovedì 19 luglio 2012

Laibach-Italia.

Loro sono un gruppo Sloveno e la canzone è tratta dall'album "Volk" che racchiude un rifacimento degl'inni nazionali di molti paesi.
Ero un po' restia...ma trovo che sia decisamente carina questa versione.

mercoledì 18 luglio 2012

Mboh.

Sono uno scandalo...l'ultimo post è del 5 luglio.
Del resto, non è che stiano succedendo cose eclatanti quindi non saprei con che cosa ammorbarvi di preciso.
Se non per ricordarvi che parto tra 9 giorni.
9. giorni.
E sarò di nuovo a Dengfeng. Non vi posso descrivere la sensazione...ma immaginatela!!

giovedì 5 luglio 2012

きゃりーぱみゅぱみゅ - PONPONPON.

Questo video non ha nessun significato particolare...volevo solo mostrare a Zion le meraviglie dei video orientali. Questo è da crisi epilettica. Lo trovo terrificante ed affascinante allo stesso tempo.
Ma la parte più disastrosa è il motivetto. Il terribile motivetto che al secondo ascolto non ti esce più dalla testa!

lunedì 2 luglio 2012

Come mi vedono i miei amici.

Io: "che tristezza ho finito lo stage"
T: "dai non fare così, ora vai a casa e ti rilassi un po'"
Io: "sì pensavo di mettere un po' in ordine"
T: "ti ho detto di rilassarti non di bonificare un girone infernale!"


T mentre mi riaccompagna a casa in motorino
T: "che freddo"
Io: "bravo...lascia la felpa ad altra gente e poi prendi freddo tu"
T: "vabbè tanto ci penserai tu a riscaldarmi con il tuo amore" silenzio "ho ancora più freddo di prima!"


C: "la chiesa è piccola mi sa che resteremo fuori"
Io: "non che per me sia un problema eh"
C: "se tu entri in chiesa vengono a chiederti se sei venuta per redimerti"


Gli sposi vanno a prendere le ostie etc..
C: "tu non hai toccato nulla vero?"
Io: "come?"
C: "sì prima, non hai disegnato pentacoli o altre cose vero?"

sabato 23 giugno 2012

mercoledì 20 giugno 2012

Di punti d'arrivo e saluti.

Oggi è finita un'esperienza.
Un'esperienza iniziata il 19 dicembre 2011.
Sto parlando del mio stage all'URP.
Su questo stage si possono dire moltissime cose. Ok non era pagato, ok i buoni pasto erano una miseria per la zona in pieno centro.
Ok.
Ci sono arrivata grazie ad una segnalazione di una persona che negli anni dell'università mi ha aiutata in molti modi e che mi ha offerto questa possibilità che io ho deciso di accettare dicendo "tanto per stare a casa a girarmi i pollici tanto vale che faccia qualcosa".
Il ruolo dell'URP l'avevo studiato sul manuale di Comunicazione Pubblica quando avevo dato l'omonimo esame in università. Ma nella comunicazione, si sa, si studia la teoria, si studia la metacomunicazione. Nessuno t'insegna veramente come fare le cose. Nessuno ti dice veramente che cosa, nello specifico, poi dovrai fare.
Qualunque cosa la si può imparare solo con l'esperienza, è inutile provare ad affermare il contrario.
L'URP comunica con il cittadino le attività dell'ente del quale fa parte. In sintesi. Però dietro c'è molto più lavoro.
Quello che ho trovato lì non è stata solo l'esperienza lavorativa. Ho trovato l'esperienza di/in molte altre cose.
L'esperienza di un lavoro nella pubblica amministrazione. Non sono tutti cani i dipendenti pubblici. Non lo sono affatto e i dipendenti dell'URP ne sono la prova. Che siano poi l'eccezione che conferma la regola non posso dirlo con totale certezza, ma quel che so è che ho trovato persone preparate, motivate, che fanno e sanno fare il proprio lavoro, che vanno anche oltre ai propri compiti quando aiutano il cittadino a trovare le risposte che cerca anche se ha sbagliato ufficio al quale chiedere. Le risposte sono ponderate e mai scontate.
Ho trovato un gruppo unito in grado di collaborare dove le gerarchie ci sono, si conoscono ma non sono imposte e non sono un peso. Ci si può dare del tu, si scherza. E poi chiedono il tuo punto di vista. A te che sei lì da un decimo del loro tempo però chiedono comunque la tua opinione. Così si cresce. Umanamente e professionalmente.
Poi c'erano le altre stagiste. Ma quello che ho visto io era solo un team di lavoro, assunti o no si lavorava insieme e ci si aiutava.
Il lavoro è quella cosa che fai per vivere no? A questo mancava solo lo stipendio perchè per il resto andava bene così. Non credo di essermi mai alzata una mattina dicendo "oddio che palle devo andare a lavoro" mai nemmeno una.
Oggi andandomene mi sono sentita un po' come quando l'estate scorsa sono salita sul pulmino e me ne sono andata dalla Scuola in Cina.
Per chi sa quello che ha significato per me l'esperienza cinese allora immagino che sia abbastanza chiaro il mio stato d'animo.
Non mi resta che ringraziare chi mi ha accompagnata in questo percorso.